PROGETTO EAT – MANGIARE BENE IN GRAVIDANZA E NON SOLO

Alimentazione in Gravidanza_copertinaQuante di noi in gravidanza si sono sentite dire “Mangia, mangia, ora siete in due”? Quante di noi, durante la gravidanza, hanno avuto brutte sorprese nelle analisi proprio a causa di una cattiva alimentazione?

Personalmente durante entrambe le mie gravidanze ho sofferto di Diabete Gestazionale. Sono stata monitorata dai medici e ho dovuto seguire una dieta sana ed equilibrata. Non era poi così assurda ma io continuavo a dire che avevo voglia di ogni schifezza esistente sulla faccia della terra; del resto, quando ti vietano una cosa, è allora che il cervello ti suggerisce di volerla a tutti i costi.

I benefici di una corretta alimentazione li ho sperimentati sia durante le gravidanze che nel post parto. Quello è un periodo durante il quale il nostro corpo subisce dei grandi cambiamenti e un’alimentazione corretta può senza dubbio aiutarci a prevenire alcuni fastidiosi disturbi.

Vi domanderete: “Ma come faccio a sapere cosa posso o non posso mangiare?”. Sfogliando una rivista per bambini mi sono imbattuta in un bellissimo progetto portato avanti dal Gruppo Ospedaliero San Donato.

Per essere vicini alle future mamme anche oltre il momento della visita e del consulto con lo specialista, il Gruppo Ospedaliero San Donato dedica il suo Progetto EAT specificamente alla gravidanza e al post partum, mettendo a disposizione sul sito http://www.progetto-eat.it/ un piccolo libro, semplice ed efficace, redatto grazie ai suoi esperti in ginecologia e ostetricia e in nutrizione con tutte le indicazioni utili per un’alimentazione sana e gustosa.

Il libro “Alimentazione in Gravidanza” si può scaricare gratuitamente dal sito del Progetto EAT ed è consultabile, per risolvere tutti i piccoli dubbi delle neomamme.

Il Gruppo Ospedaliero San Donato, che ha ideato e promosso Il progetto EAT, vuole contribuire a diffondere un’autentica cultura della salute e fornire un’alternativa appetibile e sana a quelle cattive abitudini alimentari che troppo spesso non riusciamo ad abbandonare. Non solo quindi per le neo mamme ma per tutta la famiglia. Senza rinunce, digiuni o diete: il progetto EAT è una proposta di educazione alimentare che vuole parlare a tutti e diventare uno stile di vita di cui appropriarsi per sempre.

Con EAT, il Gruppo Ospedaliero San Donato ha portato l’educazione alimentare nelle scuole, ha eliminato da tutti i suoi ospedali il cibo spazzatura, sostituendolo con distributori di snack sani e a filiera corta, si è rivolto ai ragazzi, alle famiglie, alle donne in gravidanza, ai pazienti.

Oggi EAT è per tutti un modo diverso di nutrirsi, di fare la spesa e di cucinare per godere del cibo in modo sostenibile. Sostenibile per il nostro organismo, sostenibile per l’ambiente che ci circonda: con un cibo semplice, fresco, non industriale, non solo possiamo prevenire le malattie cardiovascolari e del metabolismo ma possiamo anche rispettare il ritmo delle stagioni e ridurre lo spreco alimentare.

Per qualsiasi info potete visitare il sito http://www.progetto-eat.it/

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