La nuvola nera dei genitori.

Quando ancora non ero mamma, a volte, ricevevo telefonate di amici con figli che disdicevano cene o appuntamenti per via di una improvvisa febbre dei bimbi. Sinceramente ho spesso pensato che questa fosse una scusa bella e buona per dare buca.

Ebbene, ora come ora, devo ammettere che non si trattava di una scusa.

Da quando sono mamma a me è capitato almeno una volta al mese. Io la chiamo la “nuvola nera dei genitori”, un po’ come quella del famoso Fantozzi, ma qui non si parla di condizioni metereologiche bensì di influenza, febbre alta o denti che spuntano.

A chi non è successo di preparare la sera tutto l’occorrente per una giornata al mare e di svegliarsi la mattina successiva con il bimbo bollente???

Non vi è forse mai capitato di pensare ad una giornata perfetta con la famiglia, ad una giornata a camminare per il centro, fare un bel pic-nic in qualche Villa di Roma e rilassarsi; di contare i giorni che vi separano da quella data e scoprire invece, il giorno prima, che vostro figlio ha uno sfogo di bolle su tutto il tronco???

Ditemi che non avete mai rimandato una cena con gli amici e i loro figli per via di una tonsillite acuta.

Ma la più classica delle sfighe è la preparazione delle vacanze. Giorni e giorni a scrutare su internet il luogo predestinato, fare le prenotazioni, cercare l’ambiente più consono per voi e i bimbi, guardare foto, sognarsi spaparanzati ad occhi chiusi al mare o in montagna e poi… Eccolo lì, puntuale come un treno svizzero, arriva un piccolo starnuto. Tutto si ferma, ti giri con gli occhi sgranati e la tua mano parte, in moviola, verso la fronte del piccolo… Tu che già ti vedevi in spiaggia con pareo e capelli al vento stile spot della crema solare, ti ritrovi in canotta e pantaloncini sul divano di casa in compagnia del ventilatore e delle foto delle vacanze dei tuoi amici di Facebook.

Quest’anno, per il mio compleanno, mio marito aveva organizzato una cena romantica in un ristorante ma… arriva la telefonata puntuale di mia madre che ci comunicava che la bimba aveva la febbre alta e quindi fu il caso di mangiare di fretta e di andare subito a riprenderla.

Per non parlare poi delle manovre alla Mission Impossible per allontanare tuo figlio da un bambino con il naso colante o la tosse, per paura che possa prendersi qualcosa proprio in quel fine settimana in cui hai una importante riunione di famiglia.

Alzi la mano a chi non è mai capitato di dire a conferma di un appuntamento: “Febbre e malanni permettendo, dovremmo esserci”. Usare il condizionale ormai è d’obbligo…

Spesso per ovviare a questa sfortuna, ci ritroviamo ad organizzare le cose all’ ultimo momento o a bisbigliare il programma del giorno in gran segreto, visto mai che serva ad ingannare la “nuvola nera”.

Mi domando se capiti solo a me o se è una cosa comune in tutte le famiglie. Vi prego, ditemi che non sono la sola. Ditemi che capita anche a voi di rimanere in casa proprio i fine settimana e che spesso il venerdì sera vi ritrovante con il termometro in mano a rivedere il programma ormai sfumato del week-end.

Ovviamente, mentre scrivo, sono chiusa in casa con 40° all’ ombra perché la mia bimba ha la febbre.

Esisterà un Giuliacci con le previsioni meteo per i genitori che ci avvisi di metterci l’anima in pace perché in quel fine settimana arriverà la “nuvola nera” oppure di organizzare tranquillamente una gita fuori porta perché tutto andrà per il meglio??? Se lo trovate fate un fischio. Ve ne sarò grata a vita.

 

Articolo scritto per LA LENTE WEB il 6 Luglio 2015

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